Il mio lavoro, l’insegnante di filosofia e storia, è anche la mia passione, iniziata fin da quando ero un bambino e passavo il tempo a sfogliare la piccola enciclopedia Treccani che mio padre, falegname, mi aveva messo fra le mani quando avevo sette anni.

La curiosità, la voglia di sapere, di ricercare e di comunicare agli altri (coinvolgendoli se possibile nella ricerca) ciò che avevo imparato sono caratteristiche essenziali della mia identità.

Ho sempre studiato, cercando di formarmi ininterrottamente. Negli ultimi venticinque anni ho attraversato mondi diversi: quello dell’informatica multimediale, quello della ricerca universitaria ed infine quello della consulenza filosofica. 

Quest’ultima esperienza è nata dalla mia esigenza di mettere insieme la mia passione per la filosofia con il mio profondo bisogno di una riflessione sulla mia vita, sul mio percorso biografico (che mi ha portato ad essere ciò che sono), sulla mia ricerca di senso, sui miti che mi hanno segnato.

La filosofia non è un “sapere”, ma un “atteggiamento”. L’atteggiamento di chi non smette di fare domande e di porre in questione tutte le risposte che sembrano definitive.
(Umberto Galimberti)

La consulenza filosofica ad orientamento mito-biografico ha risposto a questa esigenza, cioè a quella di ricostruire la mia parabola esistenziale, collocandola all’interno di una dimensione di ricerca filosofica non intesa in senso accademico ma esistenziale e, più ampiamente, spirituale. 

Questa ricerca di senso, inserita in una prospettiva laicamente “religiosa”, è ciò che il counseling propone a chi intenda avvicinarsi a questa dimensione, a questo cammino di autocoscienza e di crescita interiore di cui si sente la necessità in un mondo che sembra essere sempre più, per dirla con Shakespeare, fuori dai cardini.

Non si tratta di una terapia che miri a risolvere una particolare nevrosi o problemi specifici (anche se, indirettamente, attraverso un processo di chiarificazione, può essere assolutamente utile) ma di un percorso, fatto insieme dal councelor con il proprio cliente, alla ricerca di una rilettura della propria vita e di un esame dei valori che la guidano. 

L’obiettivo è quello di ricercare un’autenticità esistenziale e di percorrere un processo di identificazione che può avvenire attraverso una serie di pratiche di “esercizi” spirituali, nella linea indicata da Pierre Hadot. Una delle idee chiave di Hadot è che la filosofia può aiutarci a diventare uomini migliori, più consapevoli di noi stessi, della nostra collocazione del senso della nostra vita.